Santa Elisabetta d’Ungheria

Mercoledì 17 novembre Santa Messa ore 20.00

Nacque nel 1207 da Andrea, re di Ungheria. Ancora fanciulla fu data in sposa a Ludovico IV, Langravio di Turingia, al quale diede tre figli. Dedicatasi alla meditazione delle cose celesti ed avendo abbracciato, dopo la morte del marito, una vita di povertà, costruì un ospedale in cui ella stessa serviva i malati. Morì nel 1231. E’ patrona dei panettieri, degli osperdalieri e dell’Ordine Francescano Secolare (con s. Ludovico Re di Francia).


Dalla”Lettera” scritta da Corrado di Marburgo, direttore spirituale di santa Elisabetta.
Elisabetta conobbe ed amò Cristo nei poveri. Elisabetta incominciò presto a distinguersi in virtù e santità di vita. Ella aveva sempre consolato i poveri, ma da quando fece costruire un ospedale presso un suo castello, e vi raccolse malati di ogni genere, da allora si dedicò interamente alla cura dei bisognosi. Distribuiva con larghezza i doni della sua beneficenza non solo a coloro che ne facevano domanda presso il suo ospedale, ma in tutti i territori dipendenti da suo marito. Arrivò al punto da erogare in beneficenza i proventi dei quattro principati di suo marito e da vendere oggetti di valore e vesti preziose per distribuirne il prezzo ai poveri. Aveva preso l’abitudine di visitare tutti i suoi malati personalmente, due volte al giorno, al mattino e alla sera. Si prese cura diretta dei più ripugnanti. Nutrì alcuni, ad altri procurò un letto, altri portò sulle proprie spalle, prodigandosi sempre in ogni attività di bene, senza mettersi tuttavia per questo in contrasto con suo marito. Dopo la morte di lui, tendendo alla più alta perfezione, mi domandò con molte lacrime che le permettessi di chiedere l’elemosina di porta in porta. Prima della morte ne ascoltai la confessione e le domandai cosa si dovesse fare dei suoi averi e delle suppellettili. Mi rispose che quanto sembrava sua proprietà era tutto dei poveri e mi pregò di distribuire loro ogni cosa, eccetto una tunica di nessun valore di cui era rivestita, e nella quale volle essere seppellita. Fatto questo, ricevette il Corpo del Signore. Poi, fino a sera, spesso ritornava su tutte le cose belle che aveva sentito nella predicazione. Infine raccomandò a Dio, con grandissima devozione, tutti coloro che le stavano dintorno, e spirò come addormentandosi dolcemente.

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