IXX Domenica del Tempo Ordinario – 13 ago 2017

Dal Vangelo secondo Matteo (14,22-33)

Vicinanza e presenza di Dio, certificato di garanzia di salvezza per tutti

 [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura.

Trasfigurazione del Signore – 6 lug 2017

Dal Vangelo secondo Matteo (17,1-9)

I veri cristiani sono gli eroi dei due monti, il Tabor e il Calvario

 In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Arriva Festival Francescano 2017

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Si attende con gioia e trepidazione la fine di settembre per la nona edizione del Festival Francescano, la più grande manifestazione pubblica italiana dedicata alla figura di san Francesco, nata nel 2009 per celebrare gli 800 anni dall’approvazione della prima Regola. Organizzata dal Movimento Francescano dell’Emilia Romagna (MoFraER), Festival Francescano affronta quest’anno il tema del futuro, con uno sguardo particolare rivolto ai giovani e ai possibili ponti di dialogo con altre culture e religioni. «È un futuro provocatoriamente semplice, quello che Francesco e Chiara ci hanno ispirato – affermano gli organizzatori – Nell’umiltà di accettare un disegno più grande, tuttavia ognuno dovrebbe fare la sua parte». Un programma ricchissimo, con protagonisti d’eccezione, viene presentato dal Comitato organizzativo sul sito ufficiale www.festivalfrancescano.it.

I Laici Francescani di Sant’Eframo

È presente nella nostra parrocchia la parte laica della Famiglia Francescana ovvero, l’Ordine Francescano Secolare, denominato O.F.S. , composto dai professi perpetui; la Gioventù Francescana, GI.FRA., giovani fino ai 30 anni e gli Araldini, i più piccoli dagli 8 ai 14 anni.

La finalità dell’ordine è vivere da cristiani nel mondo, seguendo le orme del fraticello di Assisi.

La nostra vocazione ha come prerogativa essenziale, quella di vivere la fraternità, insieme ai fratelli e le sorelle che la compongono. È in essa che attingiamo la forza, attraverso attività come la preghiera, la formazione e la vita in comune, per poter affrontare il quotidiano, cercando di portare il vangelo agli altri e stare vicino a coloro che hanno bisogno di un sostegno, come peraltro gli impone la regola che seguono, approvata nei tempi nostri, 1978, da Papa PAOLO VI “PASSARE DAL VANGELO ALLA VITA E DALLA VITA AL VANGELO”.

Francesco d’ Assisi ha lasciato, nel proprio testamento il compito di essere presenti fattivamente nella chiesa locale, la Parrocchia. Infatti non manca l’impegno delle fraternità O.F.S., GI.FRA. Araldini, al fianco del parroco: vedi Caritas parrocchiale, percorso pre-Matrimoniale, catechismo prima Comunione e Cresima, assistenza agli anziani ed i momenti liturgici particolari.